Parliamo di batterie

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14/11/2013 21:51 #2531 da mandala
mandala ha creato la discussione Parliamo di batterie
Vorrei fare il punto, in base alle mie conoscenze ed esperienze, su dimensionamento e scelta delle batterie.
Se molti anni orsono, all' inizio della mia esperienza velica, i consumi energetici si limitavano a luci di via, strumentazione vento (quando c' era) e VHF ed una sola batteria era sufficiente per avviamento e servizi, oggigiorno si sono aggiunti tutta una sfilza di comodità e strumenti che rendono la vita a bordo molto più confortevole, ma hanno il difetto di consumare elettricità.
E' preferibile avere una batteria dedicata al solo avviamento motore, magari collegata ad un piccolo pannello solare separato, con relativo regolatore, in modo da averla costantemente ben carica e garantirsi sempre l' avviamento.
Per il calcolo dei consumi giornalieri bisogna misurare l' assorbimento di tutte le utenza e moltiplicarlo per il numero di ore di funzionamento, poi sommare il tutto. Ad esempio: il mio frigo consuma circa 7 A, ma il compressore lavora mediamente 20 minuti ogni ora, pertanto nelle 24 ore consumerà 7A x 24h / 3 = 56 Ah; lo stereo tra 2A e 5A (dipende dal volume), medio 3.5A x 8h = 28 Ah e via discorrendo.
Un corretto dimensionamento del parco batterie deve consentire un' autonomia di almeno 24h senza ricariche.
MOLTO IMPORTANTE: La capacità (teorica) delle batterie indicata dal costruttore si riferisce ad una scarica COSTANTE E TOTALE ad una temperatura ottimale in un determinato numero di ore. Nel calcolo del parco accumulatori bisogna DIMEZZARE tale valore.

Scelta del tipo di batterie:
Per l' avviamento va benissimo una normale batteria per uso automobilistico (senza manutenzione).
Per i servizi c' è un' ampia scelta tra le precitate batterie senza manutenzione, AGM o Gel (presentano il vantaggio di non perdere acido in caso di rottura dell' involucro), batterie per kart elettrici (sono a 6V pertanto bisogna metternerne 2 in serie e necessitano di costante controllo del livello dell' elettrolita e di eventuali rabbocchi di acqua distillata). Disponendo dello spazio necessario si possono utilizzare le batterie industriali usate nei carrelli elevatori elettrici, molto robuste e affidabili, comporre un solo banco scegliendo il modello della capacità richiesta (celle da 2V, ne occorrono 6 e necessitano di controllo e rabbocchi).
Tutte le soluzioni sono valide, scegliere il tipo che più si adatta alle proprie esigenze (e portafogli!). Generalmente le soluzioni più costose hanno vita più lunga, ma nel corso degli anni i costi di gestione tendono a equivalersi.

Sarebbe opportuno installare le batterie in un contenitore di materiale plastico o inox per prevenire eventuali perdite di acido (soprattutto le batterie a elettrolita liquido possono "bollire" durante la ricarica); fissarle bene mediante cinghie; utilizzare eventuali spessori (ottimo il polistirolo compatto) per impedire ogni movimento.

Nel normale uso, qualora si abbiano 2 o più batterie servizi, evitare di utilizzarle separatamente: la messa in parallelo di batterie ad un diverso livello di carica provoca uno shock su entrambe (la più carica rilascia violentemente l' energia accumulata su quella scarica fino al raggiungimento dell' equilibrio col risultato di danneggiarle entrambe).

Nel caso di avaria di una delle batterie è buona norma sostituirle tutte contemporaneamente: una batteria vecchia avrà una capacità ridotta e scaricherebbe al suo livello quella nuova riducendo di conseguenza la capacità totale.
Fanno eccezione gli elementi da 2V, organizzati in un unico banco, che possono essere sostituiti singolarmente; qualche difficoltà a a reperire il modulo di marca e tipo uguale a quello da sostituire si può avere navigando al di fuori dall' Europa: in questo caso le spese di trasporto potrebbero superare quelle di acquisto.

RICARICA
Dipende dall' uso che si fa della barca.
Se ci si limita alle crociere caratterizzate da brevi tappe e soste notturne in marina il semplice uso del motore per le manovre ed il caricabatterie alimentato dalla banchina sono più che sufficienti.
Per chi vuole trascorrere molto tempo all' ancora o voglia cimentarsi in lunghe navigazioni diventa quasi obbligatoria l' adozione di pannelli solari e/o generatori eolici e/o idrogeneratori.
Per gli idrogeneratori mi riservo di postare un commento in seguito, quando avrò notizie attendibili di prima mano.
I pannelli solari possono essere installati su un apposito supporto a poppa ma per i puristi rovinano la linea dell' imbarcazione e per gli appassionati di regate appesantiscono la barca; per costoro la soluzione potrebbe essere l' adozione di pannelli calpestabili fissati sul ponte, che presentano pero l' inconveniente di ritrovarsi quasi sempre per metà della loro estensione all' ombra delle vele e lo spazio disponibile si esaurisce in fretta.
I generatori eolici di ultima generazione sono silenziosi e forniscono ottime prestazioni a partire da 15 nodi di vento apparente; nelle andature portanti la produzione di corrente è praticamente nulla; all' ancora (generalmente si sceglie una baia ridossata) l' efficienza è scarsa.
La soluzione più economica (ma non ecologica) è di sostituire l' alternatore d' origine con uno maggiorato e dotato di regolatore esterno concepito per una ricarica totale delle batterie e che abbia la scelta del tipo di batteria (i regolatori integrati sono concepiti per uso automobilistico: quando la batteria raggiunge un 70/80% della carica la corrente fornita comincia a diminuire).
Un alternatore di potenza corretta dovrebbe fornire una corrente pari alla metà della capacità delle batterie esclusa quella di avviamento (es: 300 Ah di batterie = alternatore da 150 A).
Nel caso di parco batterie molto grandi si può montare un secondo alternatore, ricordando però di disconnettere il parallelo tra le batterie durante la ricarica per evitare interferenze tra i due alternatori.

Buon vento
Ringraziano per il messaggio: skippereli

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16/11/2013 06:21 #2532 da gc-gianni
gc-gianni ha risposto alla discussione Parliamo di batterie
perfetto Bruno
una esposizione completa e dettagliata, utile anche per chi non è completamente a digiuno
sull'argomento
bv
Gianni

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16/11/2013 07:10 #2533 da sula
sula ha risposto alla discussione Parliamo di batterie
Ottimo e semplice aricolo, spiegato in maniera umana!

Se possibile, vorrei approfondire qualche argomento:
- mi sembra di capire che è meglio avere batteria avviamento separata da batteria/e servizi. Giusto?
- che collegamento utilizzare per il sopracitato dubbio? e quanti interruttori generali mettere in barca?
- non conosco le batterie da Kart. Quali sono?
- puoi illustare meglio (con eventuali marchi e tipi) "regolatore esterno per totale ricarica batterie"?

Grazie

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16/11/2013 10:31 #2534 da mandala
mandala ha risposto alla discussione Parliamo di batterie
Il consiglio di avere una batteria dedicata al solo avviamento motore deriva dalla considerazione che, nel caso di parco accumulatori comune motore e servizi, se questi si scaricano troppo non è più possibile avviare il motore. Inoltre sarà sempre possibile un avviamento d' emergenza utilizzando le batterie servizi mediante l' uso di un cavo fornito di pinze (tipo automobilistico). Per evitare complicazioni di cablaggio ed eventuali errori/dimenticanze nella manovra sconsiglio l' uso di interruttori.
Personalmente ho eliminato i commutatori rotativi solitamente presenti sulle imbarcazioni (off/batt.1/batt .2/both) preferendo interruttori singoli del modello a chiavetta (levetta di comando rossa estraibile in posizione off). Inoltre si evitano complicazioni nel caso di 3 o più batterie.
Nel cablaggio utilizzare un cavo negativo per batteria , creando una barra comune in prossimità del motore, alla quale confluirà l' eventuale cavo di terra; da questa partiranno il cavo per la massa motore, dell' eventuale salpaancore e quelli delle utenze.
Utilizzare cavi di sezione adeguata. Esistono apposite tabelle in funzione del carico e lunghezza dei cavi, ma è meglio abbondare. Consiglio di stagnare i terminali: quelli semplicemente pressati possono, col tempo, ossidarsi e provocare cadute di tensione e surriscaldamenti.
Sulla mia barca ho montate 2 batterie AGM da 150 Ah cadauna (per i servizi) ed una senza manutenzione da 70 Ah per l' avviamento. Ho 3 interruttori: Batt.1, Batt.2 e Motore.

Utilizzare un separatore per batterie. Ne esistono in commercio svariati modelli, ma può essere più economica l' autocostruzione acquistando diodi di potenza adeguata (meglio abbondare) e relativi dissipatori di calore presso un magazzino di elettronica.
ATTENZIONE: I diodi provocano una caduta di tensione tipica di 0.5 V, pertanto riducono la capacità di ricarica delle batterie.

Per il regolatore esterno fornisco questo link: www.sterling-power.com/products-altreg.htm ; esistono naturalmente altri prodotti simili, basta cercare.
Quello citato presenta i vantaggi della scelta del tipo di batterie (acido/AGM/Gel), il controllo diretto della tensione di una batteria (ovviando alla caduta di tensione dovuta ai diodi) ed un sensore di temperatura alternatore (su alcuni modelli anche temperatura batterie).
Una soluzione più economica potrebbe essere di chiedere ad un buon elettrauto una modifica all' alternatore in modo che possa erogare la massima corrente, bypassando il regolatore e azionabile tramite interruttore esterno per l' esclusione. Questa soluzione presente pero gli inconvenienti di dover sorvegliare la ricarica e di surriscaldare l' alternatore stesso.

Per batterie da kart intendo quelle usate sui veicoli elettrici sui campi di golf (Trojan).

B.V.

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17/11/2013 12:47 - 17/11/2013 13:04 #2535 da mandala
mandala ha risposto alla discussione Parliamo di batterie
IMPORTANTISSIMO!!!!

Verificare se è presente un cavo elettrico che va dal positivo dell' alternatore al motorino d' avviamento.
Se presente bypassa i diodi separatori delle batterie (rendendoli inutili) e mette in parallelo le batterie servizi e avviamento.

TALE CAVO DEVE ESSERE TASSATIVAMENTE

SCOLLEGATO E POSSIBILMENTE RIMOSSO!!!!
Ultima modifica: 17/11/2013 13:04 da mandala. Motivo: cambio icona
Ringraziano per il messaggio: sula

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23/11/2013 09:36 #2545 da enap
enap ha risposto alla discussione Parliamo di sanità
caro amico ,riecomi.ormai conto i giorni e tra poco le ore all'abbandono spero definitivo dell'italia.
una tra le tante cose ancora irrisolte è il problema dell'asicurazione laggiù,sia della barca (è impensabile continuare a pagare qui aggiungendo l'estensione per i caraibi!) sia quella sanitaria.tutti mi consigliano di cercala li una voilta arrivato.
Hai qualchew suggerimento oesperienza ? come sempre te ne sarò grato
enzo

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23/11/2013 11:03 #2547 da mandala
mandala ha risposto alla discussione Parliamo di sanità

enap ha scritto: caro amico ,riecomi.ormai conto i giorni e tra poco le ore all'abbandono spero definitivo dell'italia.
una tra le tante cose ancora irrisolte è il problema dell'asicurazione laggiù,sia della barca (è impensabile continuare a pagare qui aggiungendo l'estensione per i caraibi!) sia quella sanitaria.tutti mi consigliano di cercala li una voilta arrivato.
Hai qualchew suggerimento oesperienza ? come sempre te ne sarò grato
enzo

Ho aperto un nuovo argomento: www.semprevela.com/forum/16-facciamo-due...el-mediterraneo#2546

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