STRUMENTAZIONE E APPARECCHI ELETTRICI - PRIMA PARTE

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05/08/2015 12:41 #3672 da mandala
mandala ha creato la discussione STRUMENTAZIONE E APPARECCHI ELETTRICI - PRIMA PARTE
Premetto che sull' argomento ci si potrebbe scrivere diversi libri, pertanto cercherò di essere il più conciso possibile, enumerando semplicemente le alternative.
La scelta dipenderà dalle esigenze e dal budget disponibile.
In questa prima parte analizzo l' elettronica di bordo. Nei prossimi post passero alle altre parti elettriche.

- STRUMENTAZIONE VENTO
Partiamo dal semplice windex con anemometro portatile (quest' ultimo non indispensabile: con l' esperienza si valuta benissimo la velocità del vento in base all' osservazione della superficie del mare e dallo sbandamento della barca) ai sistemi più evoluti, che integrano tutte le informazioni disponibili (vedere in seguito).

- LOG
Interfacciato alla strumentazione vento consente di conoscere la direzione reale del vento, ma ormai superato anche dal più semplice dei GPS (che fornisce la velocità rispetto al fondo e la prua vera).

- SCANDAGLIO
Si parte dalla sonda a mano (peraltro obbligatoria nelle dotazioni di sicurezza) agli ecoscandagli portatili per arrivare a dei veri e propri sonar che forniscono l' andamento del fondo e l' eventuale presenza di banchi di pesce.
L' ecoscandaglio è, dopo il radar, lo strumento che consuma più elettricità.

- GPS
Ormai diffuso ovunque (smartphone, tablets, etc...) é oggi quasi indispensabile. Anche qui possiamo partire dalla semplice app su smartphone, passando per i portatili (cartografici o no), per arrivare ai sistemi integrati multifunzione.

- RADAR
Obbligatorio sulle navi mercatili e su quelle da diporto oltre una certa stazza, è sicuramente la maggior fonte di consumo elettrico. Puo risultare utile in caso di nebbia o su rotte particolarmente affollate, per il resto quasi inutile.

- RICEVITORE AIS
A mio parere il miglior ausilio alla navigazione.
Consente di ricevere i dati trasmessi dagli AIS-A (obbligatorio per il naviglio maggiore) e dagli AIS-B (obbligatorio per i pescherecci e il naviglio da diporto maggiore, facoltativo per tutti gli altri. Potenza di emissione limitata a 2W). Utilizzano 2 distinti canali VHF. Vengono trasmessi nome del natante, tipo di natante, Call Sign, N° MMSI, prua e velocità, stato delle macchine e porto di destinazione (questi due ultimi solo per AIS-A).
Si parte dal modello più economico di ricevitore munito di una uscita seriale (USB per i modelli più recenti), passando a quello fornito di display autonomo (sconsiglibile, vedi in seguito), ai soliti sistemi integrati.

- RICETRASMETTITORE AIS-B
Come descritto sopra.
Essere visti è meglio di semplicemente vedere!
Con un interruttore è possibile interrompere la trasmissione ed usarlo come solo ricevitore.
Le recenti disposizioni di legge consentono l' uso dell' AIS-B col semplice Certificato Limitato di Radiotelefonista. Era assurdo pretendere il conseguimento del Certificato Generale (G.M.D.S.S.) da un semplice pescatore!

- INTEGRAZIONE DEI SISTEMI
In commercio esistono sistemi completi che possono controllare tutti i parametri del natante, partendo dai piccoli display multifunzione (ad es. vento/ecoscandaglio/pilota) e relativi ripetitori, ai chartplotter multifunzione muniti di grandi schermi touch-screen in cui le pagine possono ospitare più finestre contemporaneamente (ad es. carta nautica+radar+ecoscandaglio) e relativi ripetitori.
Al di là dei costi i problemi principali consistono nel consumo elettrico e soprattutto nella difficoltà di far dialogare tra loro strumenti di produttori diversi (talvolte anche dello stesso produttore ma di serie diverse).
Più un sistema è complesso più probabile sarà un' avaria che, oltre al malfunzionamento del singolo componente, puo portare al blocco dell' untero sistema.

Personalmente ho preferito tenere le cose abbastanza separate:
- Strumentazione vento/log/ecoscandaglio: singolo multidisplay in pozzetto con ripetitore al tavolo di carteggio.
- Autopilota: singolo strumento sopra la colonna del timone a ruota.
- Radar: singolo display al tavolo da carteggio.
- Navigazione:
1) Al carteggio:
. laptop con alimentatore da auto (eliminata la presa accendisigari, fissato e connesso ad un magnetotermico del quadro elettrico carteggio). Il consumo elettrico è decisamente inferiore all' alternativa inverter 220V/alimentatore di corredo. Per evitare che scivoli a barca sbandata 4 squadrette fissate al piano;
. hub USB 2.0 a 7 porte con alimentatore/riduttore di tensione a 5 V connesso allo stesso magnetotermico (le 4 porte del laptop non mi sono sufficienti. Prossima sostituzione con USB 3.0.
. programma di navigazione OpenCpn corredato di carte CM93 e varie carte Raster. per tracciare rotte con diversi waypoints l' uso del mouse è decisamente più comodo e preciso dei tasti di un chartplotter o di un touchscreen;
. ho conservato il vecchio GPS (non cartografico) al tavolo da carteggio, interfacciandolo al laptop tramite un convertitre seriale/USB. Unica precauzione: accendere prima il PC e poi il GPS, altrimenti i segnali di quest' ultimo vengono interpretati come un mouse ed il cursore impazzisce e rende necessario il riavvio!;
. transponder AIS-B (è dotato di un GPS integrato 50 canali) con connessione USB.
2) In pozzetto: GPS cartografico portatile su apposito supporto montato sulla colonna del timone, alimentato da apposita presa accendisigari. Trasferisco la rotta tracciata con OpenCpn anche su questo, in modo da non avere sorprese.

Un' ultima nota: alcune carte contengono dei waiypoints che consentono di tracciare rotte sicure. Evitate di utilizzarli ciecamente, ma spostateli leggermente: se tutti si trovano esattamente sulla stessa rotta, magari sotto pilota automatico e rilassati, gli incontri ravvicinati diventano inevitabili!

Buon vento a tutti
Ringraziano per il messaggio: spartacali71, gianni, velista

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