STRUMENTAZIONE E APPARECCHI ELETTRICI - SECONDA PARTE

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06/08/2015 20:16 #3678 da mandala
mandala ha creato la discussione STRUMENTAZIONE E APPARECCHI ELETTRICI - SECONDA PARTE
Passiamo ora agli apparati elettrici che ci rendono più comoda la vita a bordo.
Anche qui vale la regola che ognuno procede secondo le proprie esigenze ed il proprio budget.
Naturalmente il problema principale è di contenere i consumi elettrici entro limiti accettabili in rapporto alla possibilità di ricarica delle batterie.

- ILLUMINAZIONE
La tecnologia LED è ormai evoluta e si trovano facilmente bulbi con regolatore di tensione integrato: funzionano con tensioni da 10V a 30V ed eliminano le differenze di luminosità, in funzione dello stato di carica delle batterie, dei vecchi modelli regolati da una semplice resistenza.
Anche la gamma di tonalità di colore si è ampliata.
Per chi non l' avasse già fatto consiglierei di sostituire le vecchie lampade ad incandescenza col corrispondente bulbo LED, a comincare dalle luci di navigazione e di fonda.
Per l' illuminazione interna è consigliabile la scelta di una gradazione calda, salvo bagno e cucina in cui dovrebbe essere utilizzata esclusivamente luce bianca.
Purtropppo non è possibile la sostituzione dei neon, per cui la plafoniera va eliminata o, volendo fare un po' di bricolage, svuotata dei componenti lasciando solo l' eventuale interruttore ed inserendo una o più barre a LED. All' Ikea ne avevo trovato un modello composto da 4 barrette componibili in vari modi: basta non utilizzare il trasformatore fornito e connetterle direttamente ai 12V. Purtroppo si tratta di un tipo non regolato, perciò soggetto a variazioni di luminosità.

- FRIGORIFERO
Ormai tutte le barche ne sono provviste. Nella maggioranza dei casi si tratta di modelli a pozzetto, con compressore esterno.
Non sempre la coibentazione è ottimale: per evitare di smontare tutto l' arredo per verificare consiglio acquistare una bomboletta di schiuma poliuretanica, praticare 1 foro del diametro della cannula in una parete (preferibilmente quella curva se esiste) e provare ad iniettare: se il prodotto trova spazio per espandersi si puo procedere con le altre, praticando eventualmente più fori se la parete è grande. Controllare ed eventualmente riempire di schiuma il foro di passaggio dei tubi.
MANEGGIANDO LA SCHIUMA INDOSSARE TASSATIVAMENTE GUANTI IN LATTICE E USARE OCCHIALI PROTETTIVI!
Per i frigoriferi da incasso non sono possibili interventi.
Controllare periodicamente il buono stato della guarnizione del coperchio ed eventualmente sostituirle.
Se il compressore funziona in modo continuo e il frigorifero raffredda poco occorre procedere ad una ricarica di gas.
Se raffredda troppo il termostato è da sostituire
Sbrinare regolarmente.

- CONGELATORE
Solo le barche più grandi ne sono dotate, anche se per lunghe navigazioni sarebbe un' innegabile comodità.
Nelle barche che ne sono sprovviste é difficile trovare lo spazio per installarlo anche per l' ingombro della coibentazione.
Una soluzione, se il frigorifero esistente è abbastanza grande, potrebbe essere di creare una piccola cella con coibentazione leggera (circa 50mm) all' interno del frigo stesso ed installarvi un evaporatore da congelatore, utilizzando il compressore esistente: il frigo verrà raffreddato dalle perdite attraverso l' isolante, mentre verso l' esterno la coibentazione risulterà doppia.
Occorrerà rivolgersi ad un frigorista, almeno per la ricarica dell' impianto.

- POMPA ACQUA DOLCE
Non necessita di particolari interventi, ed è impossibile contenere i consumi elettrici, semmai il problema è il consumo d' acqua, se abbiamo a bordo qualcuno che lasca i rubinetti aperti!

- POMPA ACQUA DI MARE
Poche barche l' hanno installata all' origine, ma una pompa a media pressione (8/10 bar) è utilissima per il lavaggio del pozzetto (ad esempio se si pesca qualcosa e necessariamente si pulisce il pesce), per la pulizia della catena e dell' ancora (soprattutto se il findale è fangoso) e per evitare di cadere fuori bordo quando in navigazione si tenta di riempire un secchio.
Se il lavello della cucina è provvisto di pompa manuale (o a pedale) si puo comodamente inserire un T dopo la saracinesca, altrimenti bisognerà installare un passascafo.

- POMPE DI SENTINA ELETTRICHE
Anche su piccole imbarcazioni sarebbe opportuno averne almeno 2 munite di interruttore automatico e connesse direttamente alle batterie (protette da fusibile o magnetotermico).
Devono poter entrare in funzione anche quando si lascia la barca per lunghi periodi e si disconnettono gli staccabatterie.
Se si lascia la barca in acqua incostudita senza connessione elettrica in banchina per le barche che, magari per motivi estetici, non hanno pannelli solari fissi predisporre un piccolo pannello (rimovibile in navigazione) per assicurare la carica delle batterie; tale accogimento è utile anche per le barche a motore.
Un cicalino connesso in parallelo alle pompe è auspicabile: ci avvertirà per tempo della presenza di vie d' acqua anche piccole.

- WC ELETTRICO
A mio parere da evitare: è solo fonte di problemi e a nessuno piace mettere le mani nella m....! Necessitano di periodiche sostituzioni delle parti usurabili.
Personalmente uso il modello più economico di pompa a pistone. Quandole le guarnizioni sono usurate sostituisco la pompa completa: il kit di ricambi costa la metà di una pompa nuova ed evito cosi' di lavorare su parti decisamente sporche!
Qualunque tipo di pompa abbiate, per evitare intasamenti, limitate al massimo l' uso di carta igienica. Se avete ospiti femminili predisponete un apposito contenitore per gli assorbenti ed invitatele ad usarlo: sono la causa principale degli intasamenti.

- DISSALATORE
Utile quando si affrontano lunghe navigazioni o si visitano Paesi in cui la qualità dell' acqua è dubbia o per lunghi soggiorni all' ancora (evitando di andare periodicamente in banchina per riempire i serbatoi o di fare la spola col gommone carico di taniche).
Ne esistono di tutte le taglie: la scelta del modello va fatta in base al consumo presunto di acqua.
Il funzionamento è abbastanza semplice: l' acqua di mare passa per una serie di filtri per eliminare le impurità, quindi una pompa ad alta pressione (intorno ai 60 bar) provvede ad inviarla alle membrane (che non consentono il passaggio alle particelle di sale): circa 1/10 dell' acqua pompata attraversa le membrane e viene inviata ai serbatoi, il resto viene scaricato all' esterno e provvede al lavaggio delle membrane stesse.
La capacità di prodizione è data dalla portata della pompa e dal dimensionamento della/delle membrane.
Possiamo dividerli in 3 categorie in base al sistema di azionamento della pompa:
1) Comandata dal motore dell' imbarcazione tramite una cinghia ed una puleggia ad innesto elettromagnetico;
2) Motore elettrico a 12V (o 24V) in cc (potenza necessariamente limitata dal dimensionamento delle batterie e dalla cpacità di ricarica);
3) Motore elettrico in ca 220V (o 110V). Necessita di un motogeneratore.
Personalmente ho sostituito il dissalatore già presente sulla barca al momento dell' acquisto (tipo azionato dal motore, produzione 60 l/h) con un piccolo modello a 12V (consumo circa 6A, produzione 5/6 l/h). Utilizzandolo solo nelle ore diurne (quando i pannelli solari non producono più si spegne automaticamente grazie alla semplice inserzione di un relé comandato direttamente da un pannello solare: quando la tensione fornita dal pannello scende il circuito si apre automaticamente) ottengo una produzione giornaliera di 40/50 litri, più che sufficiente per una persona sola. In caso di necessità posso più che raddoppiare la produzione facendolo lavorare anche di notte (naturalmente a spese della carica delle batterie).

- PILOTA AUTOMATICO
Si va dai piccoli modelli lineari da sistemare sul timone a barra (funzionamento meccanico, per l' installazione è sufficiente predisporre una presa elettrica in posizione conveniente e fissare i 2 giunti a sfera uno sul pozzetto, l' altro sulla barra) ai più evoluti e precisi (nonché costosi) sistemi completi ad azionamento meccanico od idraulico, la cui installazione è decisamente più complessa.
Qualunque sia il tipo scelto il mio consiglio è di installare un modello più potente di quello consigliato per quel tipo di imbarcazione: in condizioni normali il consumo sarà quasi uguale, ma si avrà una riserva di potenza ed una maggiore velocità di azionamento.
Sui sistemi lineari compatti non c' è altro da dire: si posizionano quando servono e si ripongono finito il loro compito. Sulle piccole imbarcazioni é quasi sempre la sola soluzione possibile.
I sistemi evoluti si compongono di due parti separate:
1) La centralina di comando, vero e proprio computer in cui confluiscono i sensori (bussola, giroscopio, angolo di barra) il display di comando (ed eventuali ripetitori) ed i segnali provenienti da GPS e strumentazione vento. Possono qundi funzionare in modo manuale (l' angolo rotta viene impostato sul display di comando e tale rimane fino all' intevento dell' operatore), GPS (in tal caso raggiunto un waypoint cambia automaticamente rotta per raggiungere il successivo) e vento (agisce come un vero e proprio timone a vento: la rotta cambia se il vento gira). Si installa nello spazio libero più conveniente, anche se di difficile accesso in quanto, una volta installato, non necessita di ulteriori interventi.
La centralina fornisce due uscite per l' attuatore: una di potenza (due connettori che vanno collegati all' attuatore; la polarità viene alternata per il funzionamento dei due sensi; il giusto senso di rotazione viene scoperto e memorizzato al momento dell' inizializzazione), l' altra in bassa potenza per il comando di un relé che aziona l' elettrovalvola del circuito idraulicoo l' innesto elettromamagnetico dell' attuatore meccanico.
Per risparmiare sul costo della centralina si può acquistarne una di potenza nominale inferiore a quella richiesta, inserendo 2 relé doppio scambio di potenza sull' uscita della centralina stessa ed eccitati tramite diodi montati in opposizione: si azioneranno alternativamente a seconda del senso della corrente fornita dalla centralina; le connessioni di potenza vanno naturalmente invertite all' ingresso e connesse al magnetotermico di accensione del pilota, mentre le uscite vanno messe in parallelo e connesse all' attuatore.
2) L' attuatore: puo essere di tipo meccanico od idraulico, in ogni caso agisce direttamente sull' asse del timone. La scelta dell' attuatore é indipendente dalla centralina di comando.
Gli attuatori meccanici sono essenzialmente costituiti da un motore, da un riduttore e da un innesto elettromagnetico che rende solidale l' asse del timone coll' attuatore stesso; possono essere a comando diretto oppure muniti di un tamburo su cui si avvolgono i frenelli: è necessaria l' installazione sull' asse del timone di un apposito settore.
Gli attuatori idraulici sono costituiti da un motore che aziona una pompa idraulica ad inganaggi e da un cilindro idraulico; sulla pompa è montata un' elettrovalvola che bypassa la pompa stessa ed entra in funzione quando si attiva il pilota, rendendo impossibile il movimento del' asse del timone se non quando la pompa entra in funzione.
La scelta dell' attuatore va fatta, oltre che alle preferenze personali, anche in funzione degli spazi disponibili: un cilindro idraulico con stelo uscente da entambe le estremità (consigliabile in quanto il pistone è sempre ben guidato in tutte le posizioni) è decisamente ingombrante e non è facile trovare gli spazi.
Occorre predisporre un punto di fissaggio ben solido per l' attuatore, in quanto le spinte sono notevoli.
Evitare nel modo più assoluto di connettere l' attuatore al settore esistente o di modificarlo. Occorre che la timoneria manuale e quella automatica siano totalmente indipendenti! In caso di avaria di uno dei 2 sistemi si potrà sempre utilizzare l' altro.
Gli attuatori da applicare sulla ruota del timone sono, a mio avviso, da evitare per i motivi suesposti.
Il consumo elettrico dipende dalla stazza della barca, dalla regolazione delle vele, dall' andatura e dallo stato del mare ed è in ogni caso abbastanza elevato.

- SALPAANCORE ELETTRICO
Ormai quasi tutte le barche ne sono dotate, ma vale la pena di spendervi 2 parole.
Va scelto di una potenza adeguata al peso dell' ancora e della catena. Deve garantira una sicura risalita del peso totale come se, per esempio, per un malaugurato incidente in alto mare l' ancora si sganciasse e tutta la catena filasse via.
Da preferire i modelli orizzontali con motore esterno: negli altri tipi il motore non è sufficientemente protetto e alla lunga crea problemi.
I tipi verticali sono sicuramente più estetici e meno ingombranti, ma sono talvolta sprovvisti di tamburo per le cime. Tale tamburo può risultare utile per issare la randa senza sfiatarsi a smanigliare.
Il salpaancore va utilizzato sempre col motore acceso, in caso contrario si rischia di danneggiare irreparabilmente le batterie. Su alcune barche c' è una sicurezza che ne impedisce l' uso se il motore non è in moto.
Se si trova lo spazio è auspicabile l' installazione a prua di una batteria dedicata e messa in parallelo alle altre,tramite teleruttore di potenza, nel momento in cui viene azionato l' interruttore del verricello:: cio limita la perdita di potenza dovuta alla lunghezza dei cavi.

- PROPULSORE DI PRUA
Un valido aiuto per coloro che ormeggiano frequentemente nei marina, di nessuna utilità per gli amanti del soggiorno in rada.
Lati negativi: dover rinunciare ad un gavone sotto la cuccetta di prua e la frequente pulizia dell' elica e del tubo: i denti di cane sembrano prediligere questo anfratto nonostante l' antivegetativa.
Tassativa l' istallazione di una batteria dedicata: la potenza circa doppia rispetto al salpaancore.

- WINCH ELETTRICI
Si comincia a sentirne il bisogno col passare degli anni!
Il costo è abbastanza elevato, ma alcuni winch recenti sono già predisposti, per cui è sufficiente acquistare il solo motoriduttore per convertirli (oltre al necessario impianto elettrico).
Per le barche vecchiotte come la mia è impossibile trovare lo spazio per il motoriduttore ed i modelli con motoriduttore integrato nella base costano una fortuna!
I consumi elettrici istantanei sono elevati, ma l' uso sporadico in navigazione li rende accettabili.

Al prossimo capitolo
BV
Ringraziano per il messaggio: spartacali71, skippereli

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