Uno scafo lungo è sempre più veloce di uno corto?

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27/08/2013 14:53 #2209 da alex
alex ha creato la discussione Uno scafo lungo è sempre più veloce di uno corto?
Oltre al piano velico facilmente intuibile, per quale altro fattore fisico uno scafo più lungo và più veloce di uno più corto? In pratica perchè un 40 piedi deve andare per forza più veloce di un 36? Come sempre grazie a tutti. Alex

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31/08/2013 05:34 #2222 da stevenit
stevenit ha risposto alla discussione Uno scafo lungo è sempre più veloce di uno corto?
Teoricamente è un calcolo prettamente legato alla fisica:

Vel. max in nodi = 2.5 x radice quadrata di L (lunghezza al galleggiamento), viene superata, a seconda dello scafo se parte in planata.

:-)

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31/08/2013 08:25 #2223 da alex
alex ha risposto alla discussione Uno scafo lungo è sempre più veloce di uno corto?

stevenit ha scritto: Teoricamente è un calcolo prettamente legato alla fisica:

Vel. max in nodi = 2.5 x radice quadrata di L (lunghezza al galleggiamento), viene superata, a seconda dello scafo se parte in planata.

:-)

oddio.....qui perdonami ma ci vuole un'esempio prarico.

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31/08/2013 08:34 #2224 da stevenit
stevenit ha risposto alla discussione Uno scafo lungo è sempre più veloce di uno corto?
più pratico di così... scusa....

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05/09/2013 07:22 #2254 da giovbiss
giovbiss ha risposto alla discussione Uno scafo lungo è sempre più veloce di uno corto?
Si. Perché all'aumentare della velocità l'onda iniziata dalla prua si allunga verso poppa.
Scafo corto onda corta scafo lungo onda lunga.
Se, aumentando ancora un poco la velocità, l'onda diventa più lunga della barca, questa "scava" una fossa dietro la poppa che "quasi risucchia indietro" la barca.
Per superare questo freno ci vorrebbe una potenza enorme.
Se, invece la barca disponesse di una tale potenza potrebbe superare la velocità teorica prevista dalla formula matematica già ricordata.
Allora lo scafo salirebbe a cavalcioni del' onda che si inizia, come detto a prua, e potrebbe planare tirando fuori l'opera viva dall'acqua e riducendo drasticamente l'attrito da scivolamento.
A questo punto all'aumentare della potenza propulsiva aumenterebbe la velocità dell'imbarcazione.
La piccola parte di scafo e le appendici che comunque staranno nell'acqua determineranno comunque un attrito che aumenta, credo, con progressione geometrica all'aumentare della velocità.
La velocità smetterebbe di aumentare quando la forza prodotta dall'attrito fosse pari alla forza propulsiva.
Non so se mi sono spiegato.
Bv
Gio.

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06/09/2013 15:13 #2263 da stevenit
stevenit ha risposto alla discussione Uno scafo lungo è sempre più veloce di uno corto?
In pratica, la formula è teorica e rispondeva alla domanda, poi il limite si supera facilmente quando si inizia a planare.

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26/03/2014 12:37 #2789 da giulio_alpista
giulio_alpista ha risposto alla discussione Uno scafo lungo è sempre più veloce di uno corto?
tu pensa al fatto che l'onda generata da uno scafo dislocante ( le barche a vela sono 'principalmente dislocanti e non plananti in condizioni 'normali') è proporzionale alla sua lunghezza (e di più non potrebbe essere) e esattamante come accade per glil aerei sub-sonici che non possono superare le loro stessa onda sonore, così accade per le barche dislocanti che non possono superare le loro onda.
se pensi ad un gommone che parte e accelera ... prima di andare in planata, si impenna ...e quello è il momento in cui superando la sua stessa onda, cambia regine da dislocante a planante e solo così può superare le sua onda.
conclusione: le barche a vela hanno una velocità limite in condizioni di scafo dislocante che è direttamente proporzionale alla sua lunghezza al galleggiamento (che è quello che determina la lunghezza d'onda dell'onda prodotta) quindi più la barca è lunga al galleggiamento più ha la possibilità di essere veloce
se guardi le prue di oggi ci sono alcune barche (guarda gli scafi delle barche di coppa america di oggi) sono addirittura con una inclinazione contraria .... bruttissime ma efficenti per la pura velocità

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01/09/2014 13:53 #3191 da giulio_alpista
giulio_alpista ha risposto alla discussione Uno scafo lungo è sempre più veloce di uno corto?
scusa STEVENIT ma il coefficiente 2,5 dove lo hai trovato? io ho trovato per le barche a vela 'tradizionali' (quini quelle da crociera 'normali') un coefficiente 1,35 -1,40 ..... che rende la velocità limite ben più contenuta di quella che si troverebbe nella 'tua' formula
per la ia barca ad esempio risulta 7,8 Kn con il 'tuo' coefficiente risulterebbe 13,9 Kn
la mia barca è un Bavaria 32 e francamente mi pare strano che possa fare i 14 Kn !
forse è un coefficiente che vale per i pluriscafi ??

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