Come si riposa quando si affronta una navigazione in solitario?

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11/11/2013 10:23 - 11/11/2013 10:24 #2508 da bluebarbjack
bluebarbjack ha risposto alla discussione Come si riposa quando si affronta una navigazione in solitario?
per Giuseppe: concordo pienamente con mandala sul concetto di non detenere armi a bordo.
un fucile subacqueo è già una buona arma e per quello non serve porto d'armi. e poi può essere utilissimo per il suo scopo precipuo.
poi, se consideri pescecani anche certi ceffi allora è un problema di riconoscimento delle specie da concordarsi con il WWF.
Ultima modifica: 11/11/2013 10:24 da bluebarbjack.

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12/11/2013 09:39 #2516 da mandala
mandala ha risposto alla discussione Come si riposa quando si affronta una navigazione in solitario?

bluebarbjack ha scritto: il codice della navigazione specifica chiaramente che la navigazione deve sempre essere sorvegliata. pertanto appare chiaro che quando si dorme non si sorveglia un bel niente.
che poi ci possano essere momenti durante i quali non c'è un controllo assoluto, nella realtà nessuno lo discute.
ma la legge non lo ammette. pertanto non puoi, per definizione, navigare in solitario e dormire.
se ti fermano e sei sveglio e quindi stai controllando la navigazione non possono dire nulla, ma se ti incocciano mentre sei sottocoperta a dormire, allora vedi se cambia la musica! è il motivo per il quale non si fanno, almeno in italia, regate in solitario che possano durare più di 24 ore. altrimenti sono sempre per equipaggio minimo di due persone.
la strumentazione di navigazione radar, ais e quant'altro è per definizione un ausilio alla navigazione, e se qualcuno si degnasse di leggere la prima pagina dei manuali degli strumenti osserverebbe l'esistenza di un severo warning in proposito.
non possono in nessun caso sostituirsi al controllo diretto dell'equipaggio.
ma leggere i manuali è una fatica improba. meglio il corriere dello sport......

Il numero minimo dei componenti l' equipaggio è riportato sulla licenza di abilitazione alla navigazione; se lo spazio è barrato significa che non esistono prescrizioni per la navigazione nei limiti riportati nella licenza stessa.
I controlli in mare avvengono solitamente sottocosta e nelle ore diurne (salvo, attualmente, tra Lampedusa,Libia e Malta). Per un abbordo in mare aperto dovresti essere contattato via VHF, pertanto ti risveglieresti, o comunque vedresti l' eventuale vedetta in rotta di collisione nel corso dei normali periodi di controllo.

Leggo sempre attentamente i manuali d' installazione e d' uso, in quanto provvedo sempre personalmente all' installazione e manutenzione di tutte le parti meccaniche, idrauliche ed elettriche.
Tutte le istruzioni sono piene di warning, sovente somigliano a quelli riportati sui bugiardini dei medicinali nel senso che tendono a tutelare il costruttore contro eventuali azioni legali nei propri confronti.
L' eventuale rottura o malfunzionamento del pilota automatico su un' imbarcazione a vela avrà l' effetto di finire a collo o di una strambata involontaria, condizioni che risveglieranno comunque l' attenzione del navigatore solitario; nel caso si vada a motore l' effetto sarà di girare in tondo.

Nei mari italiani ben difficilmente si affrontano tappe di durata superiore alle 36 ore; naturalmente navigando in solitario bisogna prevedere l' uso del motore nel caso il vento sia troppo scarso.
Ogni rotta va accuratamente programmata, oltre che consultando le previsioni meteo, anche controllando la densità di traffico nell' area interessata (utili www.marinetraffic.com o www.vesseltracker.com ).
Ho scritto precedentemente che preferisco controllare la navigazione stando sottocoperta, specialmente se di notte o con condizioni meteo non particolarmente favorevoli, solo nel caso di lunghe navigazioni in acque libere.
Le mie abituali navigazioni si svolgono di giorno e in prossimità delle coste, pertanto rimango costantemente in pozzetto, salvo brevi incursioni sottocoperta (previo giro d' orizzonte per accertarmi dell' assenza di pericoli), per la preparazione di un caffè o per pescare qualcosa in cambusa.
Effettuo navigazioni notturne solo per tappe un po' più lunghe, partendo a pomeriggio inoltrato in modo da arrivare al mattino e non incappare nelle sovrattasse da "over-time" applicate dai funzionari di Dogana/Immigrazione qui ai Caraibi nel caso l' arrivo avvenga al di fuori del normale orario d' ufficio. In questi casi una notte insonne non mi ha mai disturbato e la navigazione va costantemente controllata per contrastare le forti correnti presenti nei canali tra le isole.

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