navigare in mediterraneo

  • giulio_alpista
  • Avatar di giulio_alpista Autore della discussione
  • Offline
  • Expert Boarder
  • Expert Boarder
Di più
27/02/2015 13:22 #3454 da giulio_alpista
giulio_alpista ha creato la discussione navigare in mediterraneo
ciao a tutti , soprattutto ai 'solitari' o 'apprendisti' come me

sto iniziando a pensare a come attrezzare la mia barca (un Bavaria 32") per la navigazione in solitario in Meditarraneo.

ben sapendo che gironzolare in Mediterraneo, e in Adriatico in particolare è ben differente che navigare in oceano, mi piacerebbe ricevere 'dritte', suggerimenti, consigli, su come attrezzare la barca, e sul dove andare e come farlo (per esempio fare o non fare le notturne) sulle rotte , sugli approdi , ecce cc

io per ora ho ipotizzato tappe da 20/25 MN/g senza navigazioni notturne, 5g a settimana (lasciandomi quindi 2 gg a settimana per riposo e mal tempo).
grazie
ps: dimenticavo che il giro che vorrei fare è il seguente:
Lignano-Incoronate-Itaca-Malta-Lampedusa-Pantelleria-Egadi-Ustica-Eolie-st maria di Leuca-Tremiti/Palaguzza-Bocche di Cattaro-Incoronate-Lignano
ca 2600-2800 MN e ho ipotizzato ca 6 mesi

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Di più
27/02/2015 22:23 #3455 da mandala
mandala ha risposto alla discussione navigare in mediterraneo
Per la navigazione in solitario non ci sono sostanziali differenze tra la navigazione costiera e quella oceanica, a parte la vicinanza di ridossi.
L' attrezzatura della barca non necessita di modifiche, salvo l' installazione di un buon pilota automatico (meglio se fornito di giroscopio), aumento della capacità delle batterie (in funzione dell' aumento di consumo elettrico) e relativo dimensionamento dei sistemi di ricarica (pannelli fotovoltaici, generatore eolico, idrogeneratore). Molto utili i gradini sull' albero (esistono delle attrezzature per uso alpinistico che consentono la salita utilizzando una drizza, ma nel caso si dovesse intervenire in navigazione le oscillazioni rendono problematica l' operazione); in ogni caso è indispensabile un' imbracatura per alpinismo dotata di "longes" per mettersi in sicurezza e poter lavorare con le 2 mani libere.
Per navigare in tranquillità in solitario senza affaticarsi troppo è preferibile viaggiare sottoinvelati (una mano di terzaroli in più del richiesto dalle condizioni meteo), lavorando solo sul rullafiocco.
Nel caso di prese (o rilascio) di terzaroli io mi comporto nel modo seguente: avvio il motore, avvolgo completamente il genoa, vado prua al vento (con pilota inserito) ad una velocità di circa 3 nodi (sufficiente ad avere una buona risposte sul timone), porto il boma al centro (senza cazzare troppo la scotta per poter lavorare sull' amantiglio) ed a questo ponto vado all' albero per eseguire le manovre; la randa scende (o sale) senza difficoltà.
A meno di avere le prese di terzaroli automatiche è bene che drizza, borose e amantiglio siano manovrabili dall' albero e non rinviate in pozzetto.
Un ricevitore AIS risulta molto utile per le navigazioni notturne o con scarsa visibilità (con OpenCPN si può' regolare l' allarme se le rotte si incrociano a meno di una distanza scelta dall' utente).
Benvenuto tra i solitari e buon vento

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • giulio_alpista
  • Avatar di giulio_alpista Autore della discussione
  • Offline
  • Expert Boarder
  • Expert Boarder
Di più
28/02/2015 07:26 #3458 da giulio_alpista
giulio_alpista ha risposto alla discussione navigare in mediterraneo
grazie Mandala , come sempre i tuoi consigli sono utilissimi.

per il fatto del salire sull'albero da buon ex rocciatore/alpinista ho un piccolo sacco da montagna con l'attrezzatura necessaria ....
per ridurre randa ho tutto rinviato in pozzetto per cui riesco ad eseguire la riduzione senza spostarmi dal timone.

invece mi piacerebbe avere la tua opinione su un'altra questione che in questi giorni sta calamitando la mia attenzione: meglio il genoa o trinchetta+ yenkee?

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Di più
28/02/2015 10:27 #3459 da mandala
mandala ha risposto alla discussione navigare in mediterraneo
Su una barca inferiore ai 15m eviterei di frazionare l' armo di prua, soprattutto in solitario, per le inevitabili complicazioni in caso di virata: 2 scotte e sartie volanti da maneggiare contemporaneamente! In pratica la manovra in solitario si svolge cosi': rullare completamente la trinchetta, rilasciare la volante, virata, messa segno dello yankee, pretensionamento della volante, apertura della trinchetta, messa a segno di scotta e volante. Inoltre per valutare la corretta tensione della volante bisogna andare all' albero per controllarne la flessione.
A mio parere è molto più utile lo strallo mobile (prevedere punto di mura sia a prua che sul ponte) su cui eventualmente ingarrocciare una tormentina per aumentare la superficie velica in caso di venti leggeri. In questo caso per virare occorre rullare parzialmente il genoa, le cui scotte devono essere sufficientemente lunghe (circa 1,3 volte la lunghezza della barca). Io ho il gioco completo di vele ingarrocciabili: genoa terzarolabile, fiocco, tormentina.
Per quanto riguarda lo spi ritengo l' uso del tangone troppo macchinoso per un solitario: meglio un corto bompresso; è sufficiente un bozzello a prua per regolare l'altezza del punto di mura ed i 2 a poppa per le scotte. Per uno spi asimmetrico bisogna utilizzare la calza, mentre per il gennaker esistono appositi rullatori. Un pulpito di prua aperto facilita le manovre (oltre ad essere comodo per sbarcare quando ci si ormeggia di prua).
B.V.

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • giulio_alpista
  • Avatar di giulio_alpista Autore della discussione
  • Offline
  • Expert Boarder
  • Expert Boarder
Di più
28/02/2015 14:08 #3460 da giulio_alpista
giulio_alpista ha risposto alla discussione navigare in mediterraneo
grazie in effetti non avevo calcolato il raddoppio delle scotte frazionando l'armo.

si per venti leggeri o in poppa ho un tangoncino da 0,5 mt e pulpito aperto e il gennaker (senza calza) , anche se ho l'impressione che un PMS o simili frullinato sia probabilmente più 'usabile'.

quest'anno per la priima uscita 'seria da solo di 7-10 gg userò il gennaker e vedrò come sia meglio.. altrimenti l'inverno prossimo mi farò fare (ma si trovano anche usati) un MPS con frullino.
grazie

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Moderatori: mandala
Tempo creazione pagina: 0.141 secondi
Powered by Forum Kunena