Navigazione notturna

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08/04/2015 09:22 #3506 da alex
alex ha creato la discussione Navigazione notturna
Se vi dovesse capitare di affronatre una navigazione notturna, come vi organizzate prima?
Come vi organizzate per il sonno?
E' meglio avere l'equipaggio sotto coperta o in pozzetto?
Preferite il giorno della notte per fare gli spostamenti?
#°than#° /?*^/

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14/04/2015 12:38 #3510 da mandala
mandala ha risposto alla discussione Navigazione notturna
Premetto che l' esigenza di una lunga navigazione in Mediterraneo si verifica solo nelle traversate per le isole maggiori o per trasferimenti lunghi.
Personalmente preferisco le navigazioni notturne quando la navigazione prevista supera le 10-12 ore, un po' per vecchie abitudini (quando ho cominciato non esistevano i GPS e si programmava la navigazione in modo di arrivare ad avvistare i fari prima dell' alba per fare il punto per poi atterrare con la luce del giorno).
Continuo tuttora per i trasferimenti tra un' isola e l' altra dei Caraibi, un po' per lo scarso traffico di imbarcazioni minori, un po' per evitare di pagare l' "overtime" (tassa aggiuntiva) nel caso di arrivo dopo l' orario di chiusura degli uffici di Immigrazione.
Navigando in solitario passo la notte in pozzetto, sonnecchiando un po' di tanto in tanto. La presenza di correnti nei canali tra le isole costringe ad un controllo costante della rotta.
Per le navigazioni in equipaggio devi organizzare i quarti in funzione del numero e competenza dell' equipaggio; ogni quarto deve essere composto da almeno 2 persone ed avere una durata di 3 o 4 ore. Se utilizzi il pilota automatico è sufficiente la presenza di una sola persona in pozzetto, che oltre al controllo della rotta e dell' eventuale traffico, effettua piccole regolazioni sulle vele; il resto del quarto di guardia può restare sottocoperta (vestito e pronto ad uscire in caso di necessità). Il quarto successivo deve essere svegliato 15 minuti prima del turno, facendo possibilmente trovare caffè e/o tè caldi.
B.V.
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15/04/2015 08:10 - 15/04/2015 08:10 #3512 da alex
alex ha risposto alla discussione Navigazione notturna
Grazie Mandala per gli ottimi consigli ;-)
Ultima modifica: 15/04/2015 08:10 da alex.

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03/05/2015 09:21 #3525 da sula
sula ha risposto alla discussione Navigazione notturna
A me piace molto la navigazione notturna che trovo distensiva, si vedono a distanza notevole le barche.
Anche io di notte sto quasi sempre in pozzetto, e sonnecchio.
Però in Adriatico, una volta ho preso paura.
Pilota automatico, giro di orizzonte col binocolo, vedo in molta lontananza luci di navigazione di nave, mi appisolo quei 15/20 minuti, mi risveglio, vedo la nave vicinissima che mi obbliga a manovrare !!!!

Era una portaaerei americana che viaggiava a velocità impressionante, e mi si avvicinò con rapidità!

Ero abituato a vedere pescherecci o navi cargo che hanno una velocità limitata, non avevo considerato di trovare di notte navi così veloci, poi ho avuto altri uguali incontri con navi crociera che viaggiano a 15/18 nodi!!!!

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03/05/2015 15:24 #3526 da mandala
mandala ha risposto alla discussione Navigazione notturna
La velocità di crociera di cargo e navi è tra i 17 e i 19 nodi; probabilmente i cargo che hai incontrato finora stavano attendendo l' entrata in porto, mentre non è raro che le navi da crociera viaggino di notte a velocità ridotta, talvolta a macchine in folle, quando i porti previsti sono ravvicinati.
L' uso di un ricevitore AIS abbinato ad un software di navigazione come OpenCpn consente di valutare con precisione rispettive posizioni e rotte, mentre è preoccupante vedere contemporaneamente rosso e verde: quasi sicuramente non si è in rotta di collisione, ma se non si ha un altro riscontro sicuro (radar o AIS) è preferibile, in via precauzionale, cambiare rotta.
Il discorso portaerei e navi militari è un po' più complicato: non sono sicuro che abbiano un trasmettitore AIS in funzione, per contro dispongono di radar e vedette vigili (cosa che non giurerei per i cargo). Per contro, quando viaggiano alla massima velocità vuol dire che sono in missione od esercitazione, per cui non so se devierebbero dalla rotta prevista!
Il mio solo incontro non troppo ravvicinato con una portaerei risale a molti anni or sono (quando non esistevano i GPS): durante una traversata notturna dalla Costa Azzurra alla Corsica vedevo aerei levarsi in volo oltre l' orizzonte nonostante sulle carte non comparisse alcun aeroporto e fossi sicuro della mia posizione in quanto avevo da poco avvistato il faro di Giraglia. I miei dubbi si sono dissipati solamente all' alba, quando ho visto sia le montagne di Corsica che la portaerei.
B.V.

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04/05/2015 06:56 #3529 da sula
sula ha risposto alla discussione Navigazione notturna
Dimenticavo di dire che ho trovato (soprattutto in Adriatico) piccole navi commerciali e relativamente vicine alla costa, ed ho sempre rilevato velocità non elevate, mentre ho incontrato una marea di pescherecci, quelli si che vanno piano!

So benissimo che le navi da crociera per fare 50 miglia impiegano 8 o forse più, ore...... la gente deve rimanere a bordo e lì spendere soldi.....
Dipende però da dove si trovano e dove sono dirette.

Poi quando vedo una nave, precedenza o non precedenza, cambio rotta, per una nave non è così facile nè immediato modificarla.

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04/05/2015 10:15 #3531 da mandala
mandala ha risposto alla discussione Navigazione notturna
I pescherecci non solo vanno piano! Talvolta compiono anche evoluzioni strane! In navigazione notturna non è pericolosa l' imbarcazione in sé quanto le reti!
Ti assicuro che un cargo od una nave non hanno difficoltà a cambiare di pochi gradi la rotta, al limite utilizzando il propulsore di prua. E' la percezione di pericolo di noi che siamo su un guscio di noce che ci consiglia di rispettare una distanza notevole.
Quando ho affrontato la traversata atlantica, partendo da Portimao (PT), ho attraversato di notte il notevole flusso di cargo che seguono le linee di separazione di traffico di Cabo San Vincente. Non avevo ancora l' AIS, ma tra radar ed osservazione visiva li vedevo deviare la rotta con notevole anticipo per evitarmi. In ogni caso è valida la regola che se il rilevamento scade non si è in rotta di collisione.
Il problema della valutazione della distanza di sicurezza si pone quando si seguono rotte parallele (o quasi) in direzione opposta. Di giorno, quando la nave si trova a 5 o più miglia di distanza è impossibile valutare l' angolo di rotta della nave stessa, mentre di notte si vedono contemporaneamente rosso e verde!
In tale situazione il radar è pressoché inutile: a causa delle piccole variazioni di rotta a cui è soggetta una barca a vela un rilevamento sicuro è quasi impossibile: solo a distanza ravvicinata si può vedere se si passa di lato.
Come già scritto l' unico ausilio valido è il ricevitore AIS interfacciato al software di navigazione: si vedono chiaramente rispettive posizioni, tracce, e vettori di velocità.
Mi è già capitato di incrociare nottetempo mega-yacht ad una distanza inferiore a 100 m e senza l' ausilio dell' AIS avrei sicuramente cambiato rotta!
Da evitare i vecchi ricevitori AIS con display integrato: forniscono solo posizione, rotta e velocità ed obbligano a riportare i dati sulla carta, con conseguente perdita di tempo e possibilità di errori.
B.V.
Ringraziano per il messaggio: sula

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01/08/2015 16:43 #3646 da rossanorossella85
rossanorossella85 ha risposto alla discussione Navigazione notturna
Mi sono sempre chiesto se nelle traversate oceaniche sia indispensabile montare di guardia durante la notte, nella vastità dell'oceano le possibilità di incrociare credo siano remotissime

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02/08/2015 02:38 #3648 da mandala
mandala ha risposto alla discussione Navigazione notturna
Durante le traversate atlantiche, se si è in equipaggio è buona norma stabilire i quarti, anche per mantenerlo occupato e partecipe. Del resto con almeno tre persone e quarti di 3 ore con un turno ciascuno si passa la notte, mentre di giorno c' è sempre qualcuno che non vuole restare sottocoperta, pertanto i quarti possono essere elastici.
Per la traversata in solitario, personalmente, una volta fuori dalle rotte commerciali (vale a dire a SW delle Canarie) la notte la passavo in cuccetta, limitandomi ad un controllo radar negli occasionali risvegli. Del resto ho avvistato un solo cargo lontano sull' orizzonte durante tutta la traversata. Gli eventuali velieri non costituiscono un problema: si segue tutti la stessa rotta più o meno alla stessa velocità e l' eventuale barca raggiungente ha tutto il tempo per manovrare.
B.V.
Ringraziano per il messaggio: rossanorossella85

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