C&C 37 benello

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26/03/2014 16:02 #2797 da sbabbara73
sbabbara73 ha risposto alla discussione C&C 37 benello
Prima ho scritto male io, non parlavo di gabbia in balsa ma di sandwich

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26/03/2014 21:13 #2798 da giovbiss
giovbiss ha risposto alla discussione C&C 37 benello
Bluebarbjak concorda con me ed io concordo con lui. Nelle barche piu " pregiate" o da regata spesso le pinne erano inox con fusione interna non in ghisa ma in piombo (talvolta addirittura "dimate" con macchine a controllo numerico); le superfici di tali pinne erano abitualmente nude, solo lucidate.
Il venditore può dire ciò che vuole ma ci vorrebbero dei documenti tecnici a sostegno delle sue ipotesi.
Perfetto sarebbe poter parlare con qualche maestranza che abbia lavorato al Cantiere Benello. Loro sì sanno come le costruivano. Su altri Cantieri ...così chiacchierando...ne ho scoperte delle belle!
La perizia é credibile solo aprendo una finestra nella opera viva e...vedendo cosa c'è dentro.
Non so se Fornasari o altri con gli ultrasuoni riescano a riconoscere il materiale con metodi non invasivi.
Una perizia "esterna" può indicare il grado di umidità e le eventuali delaminazioni.
Non lo ho letto sul Vangelo eh, è solo ciò che penso.
Sono disposto a ricredermi ma....con dimostrazioni convincenti.
Bv
Gio
Ps: si si capiva che era un lapsus. La balsa è un legno talmente spugnoso che non ha alcuna robustezza.

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27/03/2014 08:18 #2802 da bluebarbjack
bluebarbjack ha risposto alla discussione C&C 37 benello
la balsa è stata utilizzata come sandwich per mltissime costruzioni. la sua caratteristica di leggerezza ne fa un ma teriale estremamente utile per la realizzazione di strutture "a nido" dove la balsa non è strutturale, ma riempitiva per la realizzazione.
BelcoBalsa e simili hanno fatto la storia della costruzione nautica.
certamente i materiali più moderni permettono soluzioni tecnicamente più avanzate, ma non sottovaluto la capacità della balsa, specie per la coibentazione.
il mio vecchio Caipirinha era una struttura "corazzata" in belcobalsa, e non torceva neanche nelle peggiori condizioni che ho affrontato. inoltre l'interno era termicamente isolato magnificamente.
l'airex è un buon materiale, ma non ha assolutamente nessuna delle caratteristiche meccaniche della balsa. è solo leggero.

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27/03/2014 15:03 #2804 da giovbiss
giovbiss ha risposto alla discussione C&C 37 benello
Concordo ancora. La balsa ha conformazione a "nido d'ape" . Questa composizione, da un punto di vista strutturale è quanto di più resistente si possa trovare con il minimo di setti stutturali. In pratica è la architettura perfetta nel rapporto peso/resistenza.
Se le teste sono sigillate, come in tutti i legni, l'attacco di funghi e microorganismi è reso difficile.
Tale legno se son si imbibisce di acqua e se sta' in un ambiente anaerobio è praticamente eterno.
Questa situazione e possibile in un sandwich perfettamente sigillato dalla resina.
Come dicevo però più buchi si fanno, più si infiltra acqua ed O2, più la balsa può marcire.
Ma non so se paragonato ad altre strutture a cellule chiuse (Airex, Termanto e simili) perda la sfida nel rapporto peso/resistenza e, se ben trattato ( sigillatura tramite epossidica delle teste dei microtubuli) non sono neanche sicuro che "beva" di più. Anzi probabilmente è vero il contrario.
Insomma la balsa, e per estensione il legno, oggi tramite l'uso di resine particolarmente fluide ( epossidica) che lo impregnino, risulta ancora un materiale competitivo nelle costruzioni nautiche. Se si valutano i parametri, elasticità, leggerezza, resistenza, forse il legno batte la vetroresina. Purtroppo, essendo organico, come dicevo, è meno eterno di quest'ultima. Ma il trattamento epossidico a mio avviso lo rende su questo parametro quasi uguale anche per durata.
Bv
Gio
Ps: ho visto dei Caipirinha affrontare gran vento e mare formato. Mi sono meravigliato di come navigavano sicuri.. Si piegavano e si raddrizzavano con grande morbidezza, passavano le onde con "naturalezza" senza perdere il passo. Con movimenti di rollio e beccheggio morbidi che "quasi ne favorivano" l'andatura.
Una sola barca di quelle dimensioni mi viene in mente così "marina" : l'Arpege.

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27/08/2017 20:13 #4353 da sula
sula ha risposto alla discussione C&C 37 benello
Rispolvero questo post, soprattutto per far conoscere una alta qualità italiana, è questo una parte del blog di Maurizio Lamorgese, proprietario di un C&C 37

mariacristinacc37.com/history/

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15/09/2017 16:20 #4356 da sula
sula ha risposto alla discussione C&C 37 benello
Anche per evitare discorsi basati su radio banchina (sempre dannosi), riporto quanto mi ha detto l' ingegnere che seguiva la costruzione dei C&C 37, presso la Benello.
La costruzione dello scafo è in sandwich di Airex, si sono verificati pochissimi casi di osmosi, dovuti soprattutto alla cattiva manutenzione, e trascuratezza del proprietario.
Il bulbo è in piombo sorretto da una gabbia in acciaio inox annegata nella vetroresina della barca.
Albero Passante Canclini.
Benello iniziò la costruzione dei C&C 37, poi proseguita dalla SNIAP di Livorno, che migliorò tecnicamente le lavorazioni e soprattutto la stesura della VTR all' interno di capannoni con umidità controllata.
Poi la SNIAP abbandonò il,settore nautico, e 4/5 barche quasi pronte, furono terminate dalla Fibermarine, che modificò leggermente la tuga in prua per rendere la cabina di prua ancora più abitabile, ma tutte le barche C&C 37 hanno i medesimi standard qualitativi.

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