regole per andare (e tornare) in Croazia

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28/07/2014 20:32 #3133 da spartacali71
spartacali71 ha risposto alla discussione regole per andare (e tornare) in Croazia
accertati che il file non sia troppo grande per l'allegato e in caso rimpiccioliscilo...
Comunque grazie a tutti per l'argomento moolto interessante... E se uno noleggia una barca dall'Italia immagino che valgono gli stessi documenti e stessa prassi,giusto?
Buon vento

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29/07/2014 06:37 - 29/07/2014 06:39 #3134 da giulio_alpista
giulio_alpista ha risposto alla discussione regole per andare (e tornare) in Croazia
lo so ma ci ho provato almeno 3 volte e non mi prende l'allegato ora ci riprovo
visto che non mi prtende la'llegato... lo provo a copiare 8almeno come testo )
è su carta intestata dell'ACI
Procedimento con le unità da diporto messe in regime d’importazione temporanea nella Repubblica di Croazia prima del 1. luglio 2013.


Le unità da diporto messe in regime d’importazione temporanea nella Repubblica di Croazia prima del 1. luglio 2013, a prescindere dalla bandiera che battono, possono rimanere in questo procedimento al più tardi entro lo scadere del termine d’importazione temporanea stabilito dal competente ufficio doganale.
Allo scadere del termine approvato, i cittadini residenti nell’UE hanno il dovere di concludere il procedimento d’importazione temporanea in conformità alle normative dell’Unione europea, in uno dei seguenti tre modi:

- Mettere l’unità nautica in libera circolazione, oppure
- Esportarla in paesi terzi (al di fuori dell’UE), oppure
- Trasferirla (procedimento T1) in un altro paese membro dell’UE.

Per mettere l’unità da diporto in libera circolazione è necessario presentare la dichiarazione doganale. In occasione della messa in libera circolazione delle unità da diporto che il 1. luglio 2013 si trovavano in regime d’importazione temporanea, l’ufficio doganale computerà e riscuoterà la dogana d’importazione e l’imposta sul valore aggiunto (IVA), eccetto che nel seguente caso:
- La dogana d’importazione non sarà riscossa se il dichiarante presenterà la documentazione attestante che l’unità da diporto ha lo status di merce Comunitaria. Lo status doganale di merce Comunitaria si prova mediante il certificato T2L (che i servizi doganali dell’UE 27 stati possono, su richiesta del proprietario dell’unità da diporto, rilasciare anche in seguito), oppure mediante un documento provante l’origine preferenziale della merce (certificato EUR1 rilasciato al più tardi entro il 30 giugno 2013).
L’IVA non sarà riscossa nei seguenti casi:
 Se il dichiarante è in grado di provare che l’IVA è già stata computata e pagata in uno dei paesi membri dell’UE, oppure
 Se la prima data d’uso dell’unità da diporto è anteriore di più di 8 anni dalla data di adesione della RC all’UE, oppure
 Se l’ammontare dell’IVA da riscuotere è inferiore a 160,00 kune (circa 22 €).
Per le unità nautiche che le persone di paesi terzi hanno messo in regime d’importazione temporanea prima del 1. luglio 2013, allo scadere del termine d’importazione temporanea il procedimento dovrà pure concludersi in uno dei modi succitati. Nel caso le unità da diporto siano messe in libera circolazione, per queste valgono le stesse condizioni come per le unità da diporto di proprietà di cittadini residenti nell’UE.

Quando le persone di paesi terzi concludono il regime d’importazione temporanea esportando l’unità nautica dal territorio doganale dell’UE e poi in futuro presentano richiesta d’importazione temporanea nell’UE, il procedimento sarà approvato, previo adempimento di tutte le norme prescritte. I cittadini residenti nell’UE però, non possono più far ricorso a questa possibilità.

Considerato che la proprietà dell’unità da diporto, come pure la bandiera che batte, non è una prova dello status di merce Comunitaria, ogni unità da diporto che entra nell’area doganale dell’UE può essere soggetta al controllo degli organi doganali, sia della Repubblica di Croazia sia di qualche altro paese membro dell’UE. Per questo motivo i cittadini residenti nell’UE devono sempre avere a bordo la prova che per l’unità da diporto in questione è stata pagata la dogana e/o l’IVA. Questi documenti possono essere il certificato T2L o la fattura originale, la ricevuta di pagamento rilasciata dall’agenzia delle entrate o qualche altro documento comprovante il pagamento dell’IVA.
Ultima modifica: 29/07/2014 06:39 da giulio_alpista.

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30/07/2014 09:45 - 30/07/2014 09:47 #3136 da giulio_alpista
giulio_alpista ha risposto alla discussione regole per andare (e tornare) in Croazia
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Ultima modifica: 30/07/2014 09:47 da giulio_alpista.

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11/08/2014 06:35 #3149 da MiBe
MiBe ha risposto alla discussione regole per andare (e tornare) in Croazia

Cristiano Verardo ha scritto: Ingresso e uscita vanno fatti obbligatoriamente, se non fai l'uscita avrai grossi problemi la prossima volta che entri


Domanda da un ignorante in materia: quando va fatta questa operazione?
Voglio dire: devo per forza prevedere uno scalo oltreconfine per sbrigare la pratica, o posso farlo direttamente quando arrivo a destinazione? E se (per ipotesi) non attraccassi in nessun porto Croato, ma comunque navigassi nelle acque territorriali, dovrei farlo comunque?
E infine: è una regola che vale solo in Croazia, oppure altri paesi prevedono cos simili?

Grazie,
Michele

Mick

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11/08/2014 08:21 #3150 da giulio_alpista
giulio_alpista ha risposto alla discussione regole per andare (e tornare) in Croazia
francamente no lo so ma 'temo' si debba prevedere una sosta ad hoc .....
in ogni caso io chiederò alla guardia costiera ....

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